The Tall Man – I bambini di cold rock

di Pascal Laugier, 2012.

Cera una forte curiosità per questo film. Pascal Laugier, il regista, è lo stesso di quel Martyrs che diversi anni fà ha fatto strappare i capelli a diverse persone che gridavano all’horror della vita. Per quanto riguarda me sono sempre stato lontano dal pensarlo pur riconoscendo dei pregi al film ma anche numerosi difetti (tutta la seconda parte, ma questo è un altro discorso). Questo per dire che per quanto mi riguarda la fotta e le aspettative erano medie e quindi, di base, ho visionato il film a mente asciutta. Allora. Diciamo subito che chi si aspetta un bagno di sangue o scene forti alla Martyrs rimarrà deluso. Quì siamo su altri lidi e lo splatter non è contemplato. Un film decisamente fatto per un pubblico più ampio visto che anche la produzione è di certo più importante. Qualcuno ha detto commerciale? non lo so, il film è comunque oltre che diretto anche scritto da Laugier quindi probabilmente è stata solo una scelta oculata vista anche la presenza come protagonista, e produttrice, di Jessica Biel. Quindi, mi ripeto, voluto per uno spettro più ampio di pubblico. Nonostante questo il film ha diverse affinità con l’opera precedente. Prima di tutto il fatto che Laugier prediliga il sesso femmiline, come dargli torto, per portare il suo messaggio, perchè si, anche quì c’è un messaggio. In secondo luogo anche la struttura narrativa è davvero molto simile a Martyrs. Una storia che inizia in un modo per poi ribaltarsi esattamente al centro con il sorpresone che ommioddiomaddavvero? per poi, verso la fine, buttargli ancora un altro colpo di scena, anche se questo a mio avviso prevedibile, con riflessione aperta nel finale. Insomma stesso canovaccio da manuale di sceneggiatura. Terzo punto che accomuna i due film è che la nostra protagonista, come abbiano già detto Jessica Biel, per compiere il suo viaggio verso la risoluzione finale debba passare attraverso un concetto di sofferenza non solo mentale ma anche fisica. Certo, siamo ben lontani dalle sofferenze di Martyrs ma comunque sia la nostra bella protagonista dovrà soffrire un bel pò per potersi, anche quì, immolare. Ma forse ho già detto troppo e non voglio rovinarvi un film che nonostante tutto, o forse proprio grazie a questo, risulta godibile e sopra la media di molti altri senza comunque strapparsi i capelli.

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