Hugo Cabret

di Martin Scorsese, 2011.

Quando tempo fa’ lessi di questo progetto ammetto che rimasi, come molti credo, spiazzato. Scorsese che si cimenta in un film per ragazzi? in 3D? I peggiori pregiudizi affollarono la mia mente ma a mano a mano che le notizie si accumulavano dentro di me ero solito ripetermi “E’ Martin. Ti ha mai deluso davvero? non merita forse fiducia?”. E cosi’ ho fatto sperando che dietro un normale film per ragazzi ci potesse essere molto altro. E cosi’ infatti così e’ stato. Questo film e’ un piccolo gioiello. Un capolavoro senza troppe discussioni. Uno di quei film a strati dove la mera storia del ragazzino e’ la parte minore e dove il resto e’ una grandissima dichiarazione d’amore per il buon cinema, quello che spesso e’ andato perduto ma che e’ ancora li a insegnare tanto a chi sa guardare. La scelta del 3D e’ persimo pertinente in un film che parla (anche) della nascita del cinema, delle sue tecnologie e che con le nuove e ultime racconta le sue origini riuscendo a trasportarci in questo magico mondo che e’ Hugo Cabret. Per quanto mi riguarda nessuna noia ma solamente un bellissimo e meraviglioso film. Stupido io che per un momento ho dubitato. Scusa Martin.

Ghost Rider – Spirito di vendetta

di Mark Neveldine e Brian Taylor, 2012

La prima domanda da porsi quando si guarda un prodotto come questo Ghost Rider e’ “cosa mi aspetto?”. Personalmente mi aspetto una gran tamarrata di action e botte ignoranti. Riesce il film a mantenere le aspettative? la risposta e’ Ni. Intuile che parli della storia, per quanto mi riguarda e’ solo una scusa per altro e me ne frega poco, in questo caso, se sia profonda, toccante o intelligente. Io voglio le botte!. Voglio vedere un teschio ed una moto in fiamme che sfrecciano e tirano schiaffoni a destra e a sinistra. Voglio catene che spaccano tutto e tutti. Voglio alzare il volume dell’auto, abbassare il finestrimo e mettere il braccio fuori!. Il vero problema di questo film e’ questo. L’azione e’ poca e il nostro si vede troppo poco menar le mani e troppo tanto parlare a vanvera. A qualcuno interessa? a me no. E non do la colpa a Cage, negli anni ho imparato ad ammirarlo in modo talmente perverso da apprezzare i vari momenti (in ogni film) di WTF involontario che e’ capace di creare (gli voglio bene e lo voglio sul mio comodino). Dicevo, il problema a’ l’azione. Il che e’ un vero peccato perche’ i registi Neveldine e Taylor (registi di quei capolavori che sono i due capitoli di Crank) sanno girare veramente bene e si vede. Le poche scene dove il fantasma motorizzato mena le mani sono davvero meritevoli, girate col giusto ritmo e il giusto piglio con fiamme ovunque e gente che muore male. Se fosse stato per il 90% del film in quel modo a fine pellicola avrei sicuramente applaudito. E invece no. Rimane il rammarico di come avrebbe potuto essere pur non essendo tutto da buttare. Alla fine rimane un film guardabile, a tratti un po’ noiso ma con alcune scene (poche) dove il nostro eroe e’ davvero un figo. Peccato. Sei più.