La casa muda

di Gustavo Hernandez, 2010

La motivazione che mi ha avvicinato a questo film e’ principalmente una. E’ girato tutto in un unico piano sequenza. Non in soggettiva alla blair witch project, ma proprio con una telecamera che segue tutto il film dall’inizio alla fine usando espedienti per non staccare mai, spostandosi di lato, davanti, sopra, riprendendo riflessi di specchi ecc ecc. Dal lato visivo infatti La Casa Muda e’ un ottimo esercizio di stile, una cosa bella da vedere, ancora di piu’ tenendo conto del grande sforzo registico e artistico per renderlo in questo modo. Ma un film non e’ fatto solo di belle riprese ma anche di altro e in questo il film cede un pochettino. Forse sara’ anche colpa dello stile che essendo cosi’ in tempo reale ci regala anche qualche tempo morto e alcuni giri a vuoto ma di base la storia non ha poi molti colpi di scena se non nella risoluzione finale. Comunque sia tra alti e bassi il film mi e’ piaciuto e si lascia guardare anche solo per le questioni positive elencate!

P.S: dopo i titoli di coda (comunque tutti da guardare) c’e’ un altra scena.

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